Le Marche di un Milanese

Ormai posso considerarmi un “Marchigiano”….qualche giorno fà mi è stato detto:” Per noi è marchigiano chi ha scelto di viverci!”, quale dichiarazione migliore?

Potrei fare riferimento alla precisa e attenta voce di Wikipedia sulle Marche ma io voglio raccontarvi e descrivervi la mia versione.

Partiamo dal presupposto che le Marche mi hanno dato una compagna stupenda ed una figlia altrettanto splendida, mi sono innamorato di questa terra da poco tempo in realtà. La terra marchigiana è terra tosta, terra che ti mastica un pochino prima di accoglierti o sputarti, terra che ti abbaglia d’estate con il riflesso del sole fra mare e collina e che ti gela d’inverno se ti addentri di qualche chilometro dalla costa (diciamo però che i 60 cm di neve del Febbraio scorso fatti dove abito, lungo la costa non sono stati proprio una passeggiata); insomma è una terra che ti accoglie…..ma solo se lo vuole lei!

Nel tempo ho imparato ad apprezzarla e a capirla e sopratutto a scorpirla (e a dirla tutta lo stò ancora facendo), ed ho scoperto veramente un territorio fantastico, ricco di storia, tradizione e sopratutto passione per la propria terra da parte di chi la abita e la vive!

Sfido chiunque a non rimanere sconcertati e rapiti da questo paesaggio

Cingoli_BalconeDelleMarche

Regione che ha dato vita ad alcuni dei più grandi e famosi imprenditori Italiani, di molti personaggi famosi e di rilievo (  Giacomo Leopardi per dirne uno…..ma questo già si sapeva dai tempi della scuola), e di grandissimi vini.

Ecco, la mia passione per il vino ha avuto un picco impressionante arrivando qua; di seguito una splendida descrizione del territorio presa dal sito di Officina Enoica, associazione Milanese senza fini di lucro i cui fondatori hanno lo scopo di sostenere i Vignaioli:

Il territorio presenta condizioni climatiche e territoriali favorevoli alla coltivazione della vite, dovute alle ampie zone collinari che si succedono, intervallate da fiumi a carattere torrentizio, e che degradano verso il mare, dal quale spira una brezza salmastra; tuttavia questi requisiti non sono mai stati sfruttati appieno, se non negli ultimi anni. Oggi si guarda con attento interesse una regione che sta maturando, e grazie a cambiamenti relativi alla fisionomia dei vigneti, a oculate scelte produttive legate a minori rese per ettaro, lavori in cantina mirati all’ottenimento di vino di qualità piuttosto che di quantità, le Marche si affacciano sul mercato nazionale con prospettive di ampio respiro.La vite è presente nelle Marche da tempo immemore, infatti si hanno ritrovamenti di fossili di Vitis Vinifera risalenti all’Età del ferro, e il vino prodotto nella regione del Piceno, era già famoso agli antichi Romani. La produzione di vini bianchi copre il 60-70% della produzione globale, il resto è ben assortito e possiamo trovare vini rossi secchi, amabili, dolci, da carne da pesce, da tutto pasto e da dessert.

Partendo dai più famosi Rosso Conero, Verdicchio e Rosso Piceno arrivando fino ai semisconosciuti Bianchello del Metauro o Esino Bianco, vini che lasciano trasparire dal loro sapore e colore tutto quanto è in grado di dare questa terra meravigliosa

Potrei dilungarmi per ore a parlare di questa mia terra di adozione, ma il mio consiglio è……Veniteci!! e se avete altri 5 minuti da dedicare a questo post, andate a visitare il sito del Parco de Conero o meglio ancora fermatevi nella Vostra enoteca preferita e assaggiate un vino Marchigiano…..scommettiamo che vi convinco??

« Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare. »

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6 pensieri su “Le Marche di un Milanese

    • Grazie Massimo, anche io faccio ancora il pendolare, le origini e gli affetti sono in parte la, ma ormai la mia terra è questa….e se hai bisogno per gli ulivi fammi un fischio ;-)

  1. Anche io marchigiana adottiva, fiorentina di nascita, vivo qui da 14anni e mi sono innamorata di questa terra, della sua gente, delle tradizioni sentite e radicate, del grande patrimonio archeologico, storico, artistico. Non andrò mai più via, ho troppe cose da scoprire ancora!
    A proposito di vini, il più buono che ho assaggiato qui è il Rosso delle Cantine Sabbionare!

  2. sono marchigiana di nascita e vivo da sempre in questa terra, Grazie,Grazie! per le belle parole, e tutte le emozioni che sono racchiuse nella poesia L’infinito….

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